Usate la stessa password per tutto? Non siete soli, ma è il modo più rapido per farvi rubare un account. La soluzione è un password manager. Vediamo i migliori password manager, gratis e a pagamento, come funzionano e quale fa per voi.
Un buon password manager genera password lunghe e uniche, le salva cifrate e le compila al posto vostro. Voi ricordate una sola password principale. Tutto il resto lo fa lui.
Perché vi serve un password manager
- Password uniche per ogni sito: se un servizio viene violato, gli altri restano al sicuro.
- Password robuste generate in automatico.
- Sincronizzazione tra smartphone, PC e browser.
- Avvisi se una vostra password compare in una violazione di dati.
- Supporto alle passkey, il nuovo standard di accesso senza password.
Password manager gratuiti
Bitwarden
È il punto di riferimento tra i gratuiti. Open source, sottoposto ad audit, con il piano free che include password illimitate su dispositivi illimitati. Il piano Premium costa pochi euro all’anno e aggiunge funzioni come l’autenticatore integrato e gli allegati.
Proton Pass
Di Proton, la società svizzera di Proton Mail e Proton VPN. Il piano gratuito è generoso e include gli alias email per non dare il vostro indirizzo vero a ogni sito. Crittografia end-to-end e codice open source.
Password di Apple e Gestore password di Google
Se usate un solo ecosistema, i gestori integrati sono già un enorme passo avanti. L’app Password di Apple (su iPhone, iPad e Mac) e il Gestore delle password di Google (in Chrome e Android) sono gratuiti e supportano le passkey. Il limite: funzionano al meglio dentro il loro ecosistema.
KeePassXC
Per i più tecnici: KeePassXC salva il database in locale, senza cloud. Massimo controllo, ma la sincronizzazione tra dispositivi va gestita da voi.
Password manager a pagamento
1Password
Tra i più curati per esperienza d’uso. Ottimo per famiglie e aziende, con funzioni come la Travel Mode e il Watchtower per controllare password deboli o compromesse. Non ha un piano gratuito, ma offre una prova.
Dashlane
Interfaccia semplice, monitoraggio del dark web e funzioni orientate alla sicurezza. Oggi si concentra soprattutto sul mercato business.
NordPass
Dai creatori di NordVPN. Interfaccia pulita, piano gratuito con alcune limitazioni e piani Premium e Family a prezzi competitivi, spesso in offerta.

Tabella di confronto
| Password manager | Piano gratuito | Open source | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Bitwarden | Sì, completo | Sì | Chi vuole il miglior gratis |
| Proton Pass | Sì | Sì | Privacy e alias email |
| Apple Password / Google | Sì | No | Un solo ecosistema |
| KeePassXC | Sì | Sì | Utenti esperti, solo locale |
| 1Password | No (prova) | No | Famiglie e team |
| Dashlane | Limitato | No | Aziende |
| NordPass | Sì, limitato | No | Chi usa già Nord |
Sono davvero sicuri?
I migliori usano un’architettura zero-knowledge: i dati vengono cifrati sul vostro dispositivo e il fornitore non può leggerli. Anche in caso di violazione dei server, senza la vostra password principale i dati restano illeggibili. Per questo:
- usate una password principale lunga (una frase di 4-5 parole casuali funziona bene);
- attivate l’autenticazione a due fattori;
- salvate in un luogo sicuro il codice di recupero.
Come iniziare in 15 minuti
- Scegliete il password manager e installatelo su telefono, PC e browser.
- Importate le password salvate nel browser.
- Cambiate subito le password di email, banca e social.
- Poi, un po’ alla volta, sostituite le password deboli o ripetute.
Quale scegliere
- Gratis e completo: Bitwarden.
- Privacy e alias: Proton Pass.
- Solo Apple o solo Google: il gestore integrato.
- Famiglia o team, massima comodità: 1Password.
Come funziona un password manager
Un password manager è una cassaforte digitale. Dentro salvate tutte le credenziali, e per aprirla vi serve una sola password principale, chiamata anche master password.
I servizi più seri usano la crittografia end-to-end: i dati vengono cifrati sul vostro dispositivo prima di essere sincronizzati. In pratica, nemmeno l’azienda che offre il servizio può leggere le vostre password. Questo modello si chiama spesso “zero knowledge”.
Le funzioni principali sono quasi sempre queste:
- Generatore di password lunghe e casuali.
- Compilazione automatica dei moduli di login nel browser e nelle app.
- Sincronizzazione tra computer, smartphone e tablet.
- Controllo delle password deboli, riutilizzate o comparse in violazioni note.
- Note sicure per documenti, codici e dati sensibili.
- Condivisione sicura con familiari o colleghi.
Gestore del browser o app dedicata?
Chrome, Safari, Edge e Firefox hanno già un gestore di password integrato. Per molti è un ottimo punto di partenza. Vediamo le differenze:
| Aspetto | Gestore del browser | App dedicata |
|---|---|---|
| Costo | Incluso | Gratuita o in abbonamento |
| Funziona su più browser | Di solito no, o in modo limitato | Sì |
| Condivisione | Limitata | Spesso avanzata |
| Note e documenti | Raramente | Sì |
| Report sulla sicurezza | Base | Più dettagliati |
Se usate un solo browser e un solo ecosistema, quello integrato può bastare. Se passate da un dispositivo all’altro con sistemi diversi, un’app dedicata è più comoda.
Come scegliere la password principale
La master password è l’unica che dovete ricordare, quindi deve essere lunga, unica e memorizzabile. Un metodo efficace è la passphrase: una frase di più parole casuali, unite da simboli o numeri.
- Usate almeno quattro o cinque parole scollegate tra loro.
- Non usate frasi famose, citazioni o testi di canzoni.
- Non riutilizzatela su nessun altro servizio.
- Non salvatela in un file o in una nota sul telefono.
Molti servizi non possono recuperare la master password se la dimenticate, proprio perché non la conoscono. Leggete bene le opzioni di recupero offerte e configuratele subito.
Migrare le password in 5 passaggi
- Installate l’app sul computer e sullo smartphone.
- Importate le password salvate nel browser: quasi tutti i gestori hanno una funzione apposita.
- Cancellate il file di esportazione appena finito, perché contiene le password in chiaro.
- Lanciate il controllo di sicurezza e annotate le password deboli o riutilizzate.
- Cambiate prima quelle più importanti: email, banca, social, account del telefono.
Non serve fare tutto in un giorno. Ogni volta che accedete a un sito con una password debole, cambiatela con una generata dall’app.
Autenticazione a due fattori: il complemento ideale
Un password manager rende le password robuste. La verifica in due passaggi aggiunge un secondo lucchetto: anche se qualcuno scopre la password, senza il secondo fattore non entra.
- App di autenticazione: generano codici temporanei, più sicure degli SMS.
- Chiavi di sicurezza fisiche: il livello più alto, utili per gli account critici.
- Passkey: il nuovo standard senza password, supportato da molti servizi e gestori.
Attivatela almeno sull’account del password manager e sull’email principale. È il cuore della vostra sicurezza online.
Password manager e phishing
C’è un vantaggio poco conosciuto: il gestore compila automaticamente le credenziali solo sul dominio corretto. Se finite su un sito clone che imita la vostra banca, l’app non propone la password. È un campanello d’allarme prezioso contro il phishing.
Se il riempimento automatico non scatta su un sito che usate sempre, fermatevi e controllate bene l’indirizzo nella barra.
Errori da evitare
- Usare una master password debole o già usata altrove.
- Non attivare la verifica in due passaggi sull’account del gestore.
- Tenere doppioni nel browser e nell’app: disattivate il salvataggio del browser se usate un’app dedicata.
- Ignorare gli avvisi sulle password compromesse.
- Non preparare un piano di emergenza: alcuni servizi permettono di nominare un contatto fidato per l’accesso.
Domande frequenti
Mettere tutte le password in un solo posto non è rischioso?
Il rischio esiste, ma è molto più basso rispetto a usare password deboli o ripetute. Con una master password robusta, la crittografia end-to-end e la verifica in due passaggi, la cassaforte è ben protetta.
Cosa succede se il servizio subisce un attacco?
Con il modello zero knowledge, chi ruba i dati cifrati non ha la chiave per leggerli. Per questo la master password deve essere lunga e unica: è la vostra vera difesa.
Le versioni gratuite bastano?
Per un uso personale spesso sì. I piani a pagamento aggiungono funzioni come condivisione familiare, report avanzati e spazio per documenti.
Posso usarlo anche per le app sul telefono?
Sì, sia Android sia iOS permettono ai password manager di compilare i login nelle app, dopo averlo abilitato nelle impostazioni del sistema.
Il password manager protegge la mia privacy?
Aiuta molto, perché riduce il rischio di accessi non autorizzati ai vostri account. Scegliete però un servizio trasparente sul trattamento dei dati, per tutelare davvero la vostra privacy.
Cosa salvare oltre alle password
Un gestore ben organizzato diventa l’archivio digitale di casa. Ecco cosa conviene conservarci:
- Codici di recupero della verifica in due passaggi, da usare se perdete il telefono.
- Dati delle carte, per compilare più velocemente gli acquisti online sui siti fidati.
- Password del Wi-Fi di casa e dei dispositivi smart.
- Numeri di documenti e polizze, in note sicure.
- Licenze software e codici di attivazione.
Organizzate tutto in cartelle o con etichette: lavoro, famiglia, banca, social. Ritrovare le cose in pochi secondi è metà del vantaggio.
Ogni quanto controllare la cassaforte
Una volta ogni qualche mese, aprite il report di sicurezza dell’app. Cambiate le password segnalate come deboli o compromesse, eliminate gli account che non usate più e verificate che i metodi di recupero siano aggiornati.
Un password manager vi aiuta anche contro il phishing: non compila le credenziali su un sito falso. Approfondite con la guida su come riconoscere un’email di phishing. Altri consigli nel tag Sicurezza online e nella categoria Web & App.












